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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Umberto Morera

Da FondazioneRSI.

Umberto Morera nasce a Casale Monferrato (AL)il 19 settembre 1893. Il padre è titolare di una fabbrica di mattoni. Diplomatosi, studia con successo quattro lingue: francese, inglese, tedesco e russo. Dal 23 maggio 1915 partecipa alla guerra, che termina nel 3.Reggimento Genio con il grado di Tenente in Spe.

Presta servizio a Parigi e a Londra, in occasione della Pace di Versailles del 28 giugno 1919,e presso la Commissione di Controllo del Plebiscito in Alta Slesia, regione che dal 20 marzo 1921, con il 60% dei consensi, resta tedesca.

Nel 1936 è titolare della Cattedra di Tecniche e Mezzi dell'Arma del Genio a Torino. Nel 1941 è Direttore dei Trasporti delle Forze Armate in Grecia e dal 16 giugno 1942, promosso Colonnello, ha il comando del 26.Raggruppamento Genio. Nell'agosto 1943, assegnato allo Stato Maggiore Esercito, viene inviato a Vienna quale Capo dei Trasporti Militari Italiani con l'Est. Internato dai tedeschi in Polonia, nel campo di Czestochowa, sceglie il combattimento e passa nel lager di raccolta degli aderenti alla RSI, a Muensingen, in Baviera.

Il 15 novembre 1943, sostituendo Mario Carloni destinato alla Divisione Italia, è Capo S.M. del Gruppo A della Missione Militare presso l'Ambasciata a Berlino diretto dal Capo Missione e Addetto Militare Emilio Canevari (il Gruppo B presso OKW è affidato a Umberto Manfredini). Il 20 dicembre riceve l'incarico, che mantiene fino al termine del conflitto, di Addetto Militare presso OKW a Zossen (40 Km a Sud di Berlino) e di Capo Missione presso l'Ambasciata retta da Filippo Anfuso. Addetto per la Marina è Carmine D'Arienzo e Addetto per l'Aeronautica è Umberto Nannini, avvicendato da Renato Romanini. Il Vice Capo Missione è Vivaldo Viappiani.

Il 16 luglio 1944, quando Mussolini visita le Divisioni in Addestramento in quattro lager, viene promosso Generale. E' uno dei protagonisti dell'avvio al lavoro del 20 agosto dei Militari Italiani che cessano l'internamento iniziato il 9 settembre 1943. Nel 1952 aiuta il Governo italiano a ricuperare in Germania un deposito della Missione di 14 mila Marchi.

Tessitore di ogni intesa militare in Germania e in Balcania, è tra i protagonisti di “Ursula”, per il rientro delle Divisioni Littorio ed Italia. La Missione Italiana a Berlino ha sede all'Hotel Esplanade in Postdamerplatz e dopo il bombardamento del 3 febbraio 1945 all'Hotel Adlon (fino al 10 aprile 1945).E' anche Addetto Militare, e in tale ruolo compie una visita a Presburgo, oggi Bratislava, dal 4 all'11 novembre 1944, presso il Governo della Repubblica Slovacca della quale è Presidente dal 26 ottobre 1939 un Sacerdote cattolico, Josef Tiso, che verrà impiccato dai sovietici il 18 aprile 1947.

Come prevede il D.L. n.868 del 27 ottobre 1944-XXII istitutivo del Tribunale Militare di guerra presso il Comando del 2.Battaglione Nebbiogeni con sede a Gothenhafen, le cui sentenze non ammettono impugnazioni, quale Addetto Militare e Capo Missione in Germania assume facoltà di Comandante Supremo: può sospendere l'esecuzione delle pene e, per gli Ufficiali, trasferire il giudizio in Italia.

Da Berlino ripiega su Sankt Gilgen presso Salisburgo, che raggiunge il 20 con D'Arienzo e quattro Militari, compreso il figlio Lorenzo. Viappiani si era già trasferito ad Innsbruck con il personale della Missione e con il dirigente del S.A.I. Armando Foppiani. Il 27 sera decide di unirsi ai familiari da tempo rifugiati in Voralberg. Salutati ad Innsbruck quanti rimpatriano, il 29 aprile raggiunge Zuers, dove il 7 maggio si consegna alla 1.Armata degaullista. Dal 10 giugno 1945 fino al 28 febbraio 1946 resta in prigionia francese nel castello di Kirchberg, sul Lago di Costanza presso Friedrichshafen in Baden Wuerttemberg, insieme a 22 Civili e Militari italiani e a Diplomatici tedeschi già in Italia.

A disposizione del Comando Militare di Roma fino all'1 luglio 1946, viene posto in congedo. Per venti anni svolge incarichi direttivi in attività industriali.

Muore a Roma l'11 febbraio 1982.