Umberto Giglio
Da FondazioneRSI.
Umberto Giglio, prima dell'8 settembre 1943, con sede a Lubiana presso l' XI Corpo d'Armata (Gastone Gambara) è il Generale di Brigata Intendente della 2. Armata con sede a Fiume-Susak (Mario Robotti) addetto ai prigionieri ed internati di guerra.
Con il grado di Generale di Divisione dal 19 ottobre 1943 è Sottosegretario dell'Esercito Repubblicano, con sede a Roma in Via XX Settembre.
In qualità di Sottosegretario ha diretta competenza, e ne controlla l'attività, sul Commissario Superiore dei Ministeri Militari per la “Città Aperta di Roma”, Generale di Brigata Menotti Chieli, che aveva assunto l'incarico dopo l'arresto (insieme al Generale Ugo Tabellini, Comandante della Divisione Piave) del 23 settembre 1943 del Generale di Corpo d'Armata Carlo Calvi, il Comandante più alto in Grado non fuggito a Brindisi e poi Commissario della “Città Aperta di Roma”.
Dal 30 dicembre è il definitivo Segretario Generale dell'Esercito Repubblicano, dopo Emilio Canevari e Domenico Chirieleison. Quest'ultimo dal 31 dicembre 1943 e fino all'invasione nemica di Roma (per poi disertare) svolge le funzioni di Comandante Militare della "Città Aperta" quale Commissario Superiore che soprintende agli Uffici Stralcio Militari romani a seguito del trasferimento del Ministero al Nord.
Sostituito nel Sottosegretariato da Alfonso Ollearo, mantenendo le funzioni di Segretario Generale dell'Esercito, assume il comando interinale del 202.CMR di Bologna in attesa cha il Generale Giovanni Del Giudice avvicendi il Generale Gherardo Magaldi.