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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2019



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2018 degli enti fruitori del 5 per mille.
  • Riunione Culturale

    24 novembre 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Nicolò Girolimetto
    Uccio De Santis
    Alessandro Maria Raffone

    Napoli
  • Riunione Culturale

    23 febbraio 2020

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Gianfranco Stella

    Compagno Mitra
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    12 aprile 2020

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

Silvio Gai

Da FondazioneRSI.

Silvio Gai, nasce a Roma il 10 agosto 1873. Ingegnere industriale, il 25 aprile 1905 sposa a Livorno Francesca. A fine 1800, il mancato successo in una iniziativa a Roma per la costruzione di apparecchi elettrostatici ad uso sanitario, lo costringe a lavorare a Genova in una fabbrica di motori elettrici e a bordo di un transatlantico e poi in una centrale elettrica a Isola della Scala (VR).

Divenuto costruttore di grandi motori elettrici, attua all'interno dei Cantieri Navali “Orlando” di Livorno la trasformazione elettrica dei macchinari che fino allora trasformavano energia calorifica in lavoro meccanico usando come fluido intermediario il vapore d'acqua. Chiamato a Recanati (MC) per far muovere un mulino con motori elettrici, sviluppa l'impresa fino a costruire centrali di produzione e reti di trasporto che consentono alla sua ditta di elettrificare l'intera regione. Ma la Società Marchigiana di Elettricità non dura e viene assorbita dall'Unione Servizi Elettrici di Milano.

Corridoniano e nazionalista e capo delle squadre d'azione delle Marche contro il sovversivismo localizzato ad Ancona, partecipa alla Marcia su Roma. Il 15 maggio 1921 è tra i cinque Deputati marchigiani del Blocco Nazionale della 26.Legislatura (Mazzolini è il primo dei non eletti).

E' Sottosegretario ai Lavori Pubblici nel primo Governo presieduto da Mussolini. Il 6 aprile 1924 viene confermato Deputato per la 27. Legislatura. Comincia ad interessarsi di petrolio, l'emergente fonte energetica, e scrive libri sull'argomento. Partecipa alla guerra anticomunista in Spagna e ne trae utili esperienze per proporre grandi serbatoi di carburante interrati e protetti contro gli attacchi aerei, che il Governo realizza in minima parte. Nel 1937 pubblica PETROLIO E DEPOSITI. Raggiunge il grado di Luogotenente Generale della MVSN. Dal 1939 è Senatore del Regno.

Intuita l'importanza per l'economia nazionale dei giacimenti di gas petrolifero, pur modesti, scoperti nelle colline parmensi e nella pianura lodigiana riesce a far costituire nel 1940 l'Ente Nazionale Metano del quale è nominato Presidente e che nell'Italia del Nord costruisce entro il 1945 una rete di metanodotti di 600 Km , con una diretta distribuzione sui luoghi di produzione.

Dal 23 settembre 1943 è Ministro dell’Economia Corporativa con sede a Ponte di Brenta (PD) dove non riesce a far funzionare il Ministero, con aperto compiacimento dei Comandi militari e degli Uffici economici installati dai tedeschi in Italia. Ma lascia libertà d'azione anche al più dinamico degli industriali, Agostino Rocca, padrone del Gruppo ANSALDO-DALMINE (80 mila dipendenti su un totale di 600 mila metalmeccanici in RSI) e fautore di una gestione delle Imprese apolitica e, come avviene in Germania, senza poteri decisionali agli operai, avversando la “socializzazione” con l' appoggio del Presidente IRI. Alberto Asquini.

Il figlio Giulio, già suo collaboratore al Ministero, è Aiutante Maggiore del Gruppo Giovanile “Onore e Combattimento”.

Nel dopoguerra, trascorsa una disagiata latitanza a Roma, realizzando impianti pilota a Viterbo e a Cagliari si dedica ad esperimenti con utilizzo dei rifiuti urbani per ricavare materie riciclate e concimi organici (brevetto Marcovigi), senza seguito industriale per il disinteresse del mercato.

Muore ad Antignano di Livorno il 2 novembre 1967.