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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2017



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    19 novembre 2017

    Via Cicogna, 66, 52028 Terranuova Bracciolini AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova
  • Riunione Culturale

    25 febbraio 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Michelangelo De Donà e Daniele Trabucco
    La R.S.I. Stato autorevole combattente

Renato Ricci

Da FondazioneRSI.

Renato Ricci nasce l’1 giugno 1896 a Carrara. Il nonno è garibaldino e il padre, riquadratore di marmi e poi fontaniere del Comune, è monarchico e contrario ai sovversivi e anche con un pregiudizio “non essere onesti coloro che si occupano di politica”. Ragioniere, nel 1923 sposa Maria Figaia, figlia di un ”barone” del marmo. Nel 1924 viene sconfitto e ferito in un duello.

Volontario nella 1.G.M., è Tenente del 5. Reggimento Bersaglieri che abbandona a Monte Nevoso il 19 settembre 1919 con l’intero Battaglione per unirsi a D’Annunzio a Fiume. Comanda una Compagnia del Battaglione “Carnaro” nella conquista di Zara, conquistandosi la stima del “Vate”.

Poco dopo il congedo militare del 6 gennaio 1921, fonda il 12 maggio nella Carrara anarchica il Fascio di Combattimento, per molti una “guardia bianca” degli industriali del marmo. Con i suoi Squadristi tenta di occupare Sarzana (SP) il 12 giugno 1921, ma subisce l'onta di esserne cacciato da sovversivi e Carabinieri. Reagisce con spedizioni punitive a Fosdinovo, Monzone ed Aulla. Incarcerato dal 17 luglio a Sarzana, a seguito di un agguato ordito da Carabinieri, viene liberato dopo quattro giorni da cinquecento fascisti di Firenze, Pisa e Massa, guidati da Amerigo Dumini e Umberto Banchelli e che negli scontri hanno quattro Caduti a Sarzana e dieci nel ritorno a Carrara.

Messo in crisi dal 12 gennaio 1922 il sovversivismo di Carrara e poi dell’intera Provincia, il 27 ottobre si impossessa della città. Dopo due giorni, volendo raggiungere Roma in divisa da Capitano con duecento Alpini fascisti, blocca il treno con a bordo di Mussolini che va a ricevere l’incarico di Governo e fa da scorta fino a S. Marinella (RM), dove assume il comando di quel concentramento.

Console Generale MVSN dal 1923, è nel Direttorio del PNF nei bienni 1925-26 e 1940-41 e dal 1926 al 1929 è uno dei Vice Segretari. Deputato della 27., 28. e 29. Legislatura e dal 1924 a capo dell' Ente portuale di Carrara, nel 1928 è Presidente del Consorzio industria e commercio del marmo. Segretario del PNF a Parma e Trieste, resta coinvolto nello scandalo del Foro Mussolini.

Presidente dell’ ONB, istituita con Legge n. 227 del 3 aprile 1926 (G.U. n. 7 dell' 11 gennaio 1927), dal 13 febbraio 1927 al 27 ottobre 1937 (data di nascita della GIL, inquadrata nel PNF), dal 12 settembre 1929 al 12 novembre 1937 è anche Sottosegretario all’Educazione Nazionale.

Dal 20 novembre 1937 è Sottosegretario e dal 31 ottobre 1939 Ministro delle Corporazioni fino al 5 febbraio 1943. Nel 1941 combatte in Albania. Il 29 agosto 1943 da Lucca si rifugia con il figlio Giulio su aereo tedesco a Monaco di Baviera da dove rientra in Italia il 17 settembre assieme a Kesselring.

È Comandante MVSN dal 20 e Presidente ONB dal 24 settembre 1943 e dall’8 dicembre 1943 al 14 agosto 1944 comanda la GNR. Il Decreto n. 913 istitutivo della GNR crea un Corpo con un organico di 150 mila Militi composto da MVSN, Polizia Africa Italiana e Arma dei Carabinieri (circa 45 mila che, gelosi dell’autonomia, perdono effettivi). A fine guerra la GNR è dimezzata.

Con un Decreto dello stesso 8 dicembre 1943, registrato alla Corte dei Conti in grande ritardo, il 20 maggio 1944, è Ministro Segretario di Stato, rango indispensabile per partecipare alle sedute del Consiglio dei Ministri. Ma la carica di Ministro di Stato (ossia senza “portafoglio”) viene abolita dal Decreto n. 279 del 23 maggio 1944. Trasferita da Rovigo a Milano in Via Casati, resta sempre ai suoi ordini l’ ONB che al 31 agosto 1944 annovera 655 mila aderenti. L’ONB di Milano è tanto organizzata da indire gli Agonali Provinciali dell’Arte della Cultura e del Lavoro per l’aprile 1945. Il 25 aprile restituisce al Banco di Napoli 20 milioni di Lire anticipati per detti Agonali.

È un sostenitore della difesa ad oltranza di Milano, ultimo Quartiere Generale della RSI. Si nasconde a Torre dei Busi (BG) e subisce il carcere, in gran parte a Procida, dal 13 giugno 1945 al 24 gennaio 1950. La sentenza di proscioglimento della CsA di Genova è del 31 dicembre 1949. Muore a Roma il 22 gennaio 1956 per tumore.