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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Piero Pisenti

Da FondazioneRSI.

Piero Pisenti nasce a Perugia il 20 marzo 1887. Si laurea in Giurisprudenza a Bologna nel 1912, dove in Corte d’Appello incontra Mussolini, detenuto e ricorrente con successo contro una sentenza emessa a Forlì Si associa ad uno Studio Legale di Pordenone. In congedo militare per motivi di salute, è Assessore al Comune di Pordenone dal 1915 al 1919.

Dopo il terzo Congresso del movimento fascista (8 novembre 1921) è a capo dello squadrismo friulano. Segretario del Fascio di Udine nel marzo1922, Prefetto del Friuli (Gorizia e Udine), Sovrintendente per il risarcimento dei danni di guerra, Presidente dell’Istituto di Cultura Fascista - Sezione di Udine, fino al 1925 è direttore del GIORNALE DEL FRIULI.

Espulso dal PNF nel 1926 per indisciplina, viene riammesso dopo un anno. Deputato di tre Legislature e Consigliere Nazionale dal 1939, è Procuratore del Regno ad Udine dal 1927 al 1943.

Dal 6 novembre 1943 è Ministro della Giustizia nel Governo repubblicano, in sostituzione di Antonino Tringali Casanova, morto per ictus cerebrale otto giorni prima. Trasferisce la sede del Ministero da Cremona a Brescia. Si occupa dell’attuazione del Decreto Legislativo del Duce dell’11 novembre 1943 contenente aggiunte al R.D.L. 9 agosto 1943 n. 720 sulla devoluzione allo Stato dei patrimoni di non giustificata provenienza (il 15 giugno 1944 a Brescia viene condannato Farinacci).

Convinto che i firmatari dell’o.d.g. Grandi non abbiano congiurato d’intesa con la Monarchia, è favorevole all’inoltro delle domande di grazia a Mussolini dei condannati il 10 gennaio 1944 dal Tribunale Speciale di Verona e lo dice a Pavolini. Che le fa respingere dalla GNR.

Il 19 maggio 1944, a Brescia dinanzi a due Sezioni civili e una penale della Corte di Cassazione trasferite da Roma, inaugura l’anno giudiziario, alla presenza del Vescovo Giacinto Tredici e con risposta del Procuratore Generale. Le sentenze della Cassazione a Brescia, tutte “in nome della Legge”, mantengono validità nel dopoguerra. I Magistrati della RSI sono gli unici dipendenti dello Stato che non prestano giuramento: il relativo Decreto viene sospeso in attesa della “Costituzione”.

Nel 1994 Francesco Andreussi, in RSI Segretario particolare del Ministro, dichiara “l’opera dei Magistrati durante i diciotto mesi del Ministero Pisenti è contraddistinta da una autonoma applicazione della Legge. Sia ben chiaro è una Magistratura non fascista ma non avversa al Governo che in condizioni di necessità regge il Paese. Non si ignora poi che al Sud i Magistrati non hanno autonomia, tanto che le loro sentenze sono poste alla arbitraria revisione delle autorità inglesi e americane, mentre nella RSI le sentenze escludono ogni controllo”.

La GAZZETTA UFFICIALE D’ITALIA n. 1643 del 15 luglio 1944 pubblica il Decreto n. 405 “Istituzione delle Consulte Comunali elettive” del 3 giugno, firmato da Mussolini ,Buffarini e Pisenti, che consente ai lavoratori manuali,tecnici ed intellettuali di eleggere Consultori del Podestà tra gli iscritti, nel Comune, alla Confederazione Generale del Lavoro, della Tecnica e delle Arti.

Essendo stato sciolto il Governo, il 25 aprile alle 19,30 riceve da Mussolini l’incarico di rappresentare la RSI per gli affari correnti. Il 26 aprile abbandona la Prefettura di Milano.

Viene processato per “collaborazionismo”. Dopo un anno di carcere, nel 1947, la Corte di Cassazione conferma l’assoluzione della CsA di Bergamo.

Dal 9 settembre 1943 al 27 aprile 1945 redige un DIARIO sul Reggimento Volontari Alpini “Tagliamento", che conclude “Il nostro compito è terminato. Per un anno abbiamo fatto diga contro la valanga slava che premeva per scendere e dilagare in terra italiana”. Nel 1977 scrive UNA REPUBBLICA NECESSARIA (R.S.I.).

Muore a Pordenone il 29 settembre 1980.