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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Paolo Valerio Zerbino

Da FondazioneRSI.

Valerio Paolo Zerbino nasce a Carpeneto (AL) il 21 giugno 1905. Dal 1936 è Segretario del PNF di Vercelli e nel 1940 di Alessandria. Dal maggio 1941 è Prefetto della nuova Provincia di Spalato.

A Torino nella sede di Piazza Castello il 23 ottobre 1943, quale Capo Provincia e alla presenza del Comandante Generale MVSN Renato Ricci, riceve le consegne dal Prefetto regio Angelo Tollini.

Il 26 gennaio 1944, presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesco Barracu, accoglie in Prefettura il Generale Raffaele Operti, ex Intendente e custode della cassa della disciolta 4. Armata. L’incontro, che avviene dopo l’arresto di settanta componenti del Centro clandestino organizzato dallo stesso Operti e il sequestro di un terzo della cassa, ossia duecento milioni di Lire, produce il solo effetto del ritiro a vita privata del Generale (nasconde gli ultimi duecento milioni di Lire, consegnati allo Stato italiano a guerra conclusa) Nulla si saprà, ma non poteva essere diversamente, dei primi duecento milioni di Lire elargiti dallo stesso Operti ai comunisti del CLN piemontese nell’autunno 1943.

Viene sostituito dal Capo Provincia Edoardo Salerno l’8 maggio 1944 perché nominato Sottosegretario per l’Interno e Alto Commissario per la Provincia di Roma. Dal 21 settembre 1944 torna a Torino quale Alto Commissario per il Piemonte ed è protagonista della riconquista di Alba (CN), il 2 novembre 1944, dopo una operazione militare durata di sedici ore.

Il 21 febbraio 1945 avvicenda Guido Buffarini Guidi al Ministero per l’Interno e il suo incarico di Alto Commissario per il Piemonte viene affidato ad Emilio Grazioli. La sostituzione di Buffarini Guidi è motivo di uno scontro di prerogative, mai rimarginato, tra Mussolini e Wolff. Il relativo annuncio da RADIO MILANO (comprende anche l’avvicendamento del Sottosegretario alla Marina Contrammiraglio Giuseppe Sparzani con la M.d’O. Bruno Gemelli, Tenente Colonnello dei Granatieri), diplomaticamente ritardato di alcune ore, avviene dopo la minaccia di Mussolini di diffonderlo personalmente. Il Comando SS in Italia mal accetta la sconfitta e per reazione fa rinchiudere nel lager bavarese di Dachau il Capo di Gabinetto del Capo della Polizia e Addetto alla Segreteria di Mussolini, Eugenio Apollonio, accusato di proteggere gli ebrei e l'ex Capo della Polizia repubblicana, in carica dal 30 settembre 1943 ma destituito il 22 giugno 1944, Tullio Tamburini, in quanto ritenuto da una apposita Commissione colpevole di illeciti arricchimenti durante il Ventennio,e anche in RSI.

È l’unico autorevole accompagnatore di Mussolini nel trasferimento del Q.G. della RSI, con cinque automobili, da Gargnano (BS) alla Prefettura di Milano. Il trasferimento è organizzato da Luigi Gatti, già Capo Provincia a Treviso dal 28 ottobre 1943 e facente funzioni di Segretario Particolare del Capo del Governo dal 20 luglio 1944. I parenti della moglie di Gatti, Moras Maria del Pilar, avrebbero accolto Mussolini in Spagna se avesse volato sul S.M.81 partito da Ghedi il 22 aprile 1945 e predisposto da Ruggero Bonomi, Sottosegretario ANR. L’arrivo in Corso Monforte avviene alle 19 del 16 aprile 1945. Nove giorni dopo è presente ai colloqui in Arcivescovado.

Muore a Dongo (CO) mitragliato nell’eccidio comunista del 28 aprile 1945.