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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2019



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2018 degli enti fruitori del 5 per mille.
  • Riunione Culturale

    24 novembre 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Nicolò Girolimetto
    Uccio De Santis
    Alessandro Maria Raffone

    Napoli
  • Riunione Culturale

    23 febbraio 2020

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Gianfranco Stella

    Compagno Mitra
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    12 aprile 2020

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

Junio Valerio Borghese

Da FondazioneRSI.

Junio Valerio Borghese nasce a Roma il 6 giugno 1906. Sommergibilista dal 1932, Tenente di Vascello dal 1933, il 15 giugno 1937 è al comando di “Iride”nei mari spagnoli. Con“Scirè” guida Missioni a Gibilterra ed Alessandria. E’ al Comando della X Flottiglia Mas dall’1 maggio 1943. Il 14 settembre 1943 sceglie di continuare a combattere contro gli angloamericani a fianco della Kriegsmarine e il 5 ottobre, insieme alla M.d’O. Enzo Grossi e all’Ufficiale di collegamento nella base italiana di Bordeaux Franz Becker, fa visita a Mussolini alla Rocca delle Caminate.

Affianca ai tradizionali mezzi d’assalto Reparti di Fanteria di Marina ma, per contrasti con il Sottosegretario alla Marina Repubblicana Ferruccio Ferrini sull’impiego del Reggimento “San Marco”, è posto agli arresti a Brescia dal 13 al 24 gennaio 1944. Dal 15 febbraio 1944, quale Sottocapo di S.M. Operativo con sede a Lerici (SP) è il responsabile della Marina Repubblicana, d’intesa con il nuovo Sottosegretario Giuseppe Sparzani. e con il successore Bruno Gemelli.

L’11 agosto 1944 viene ferito insieme a Pavonili da disertori cecoslovacchi in un agguato a Ceresole (AO). L’8 settembre 1944 dal suo definitivo Comando di Lonato (BS) , mentre è insignito della Croce di Ferro di 1^Classe, lancia un appello ai Combattenti dell’Italia repubblicana con la memorabile conclusione “giuriamo che combatteremo finchè avremo pace con onore”.

Il 24 aprile 1945 Mussolini lo nomina Comandante Militare di Milano, ultimo Q.G. della RSI che nessuno difende.. Il Comando della Divisione ”Decima”, costituita il 27 aprile 1944 ad Ivrea (AO) agli ordini di Umberto Bardelli, già Comandante sul Fronte di Nettunia del Battaglione “Barbarigo” e ucciso nell’agguato di Ozegna (TO), smobilita il 26 aprile 1945 in Piazza Fiume, a Milano.

Dal 12 maggio è un PW dei britannici a Roma-Cinecittà, poi è trasferito in prigioni italiane, a Procida e a Roma (Forte Boccea e Regina Coeli). Sottoposto a Tribunale Militare, a una domanda dei Giudici sulle Forze Armate della RSI risponde:“la funzione amministrativa dipendeva da Graziani, quella operativa dalle Autorità germaniche. Wolff era responsabile dell’ordine pubblico. Nessuno prendeva parte ad azioni senza un beneplacito tedesco”. Il processo, svoltosi a Roma e con i previsti condoni su 12 anni di reclusione, termina il 17 febbraio 1949 con la scarcerazione.

Sospeso dal Servizio dal Decreto Luogotenenziale n.. 249. del 5 ottobre 1944 e degradato a Marinaio dal 21 giugno 1945 perché cancellato dal ruolo Ufficiali dal Decreto n. 294 del 26 aprile 1945, ottiene la riabilitazione civile il 4 dicembre 1958. Segue quella militare, il 23 settembre 1959, con reintegro nel grado di Capitano di Fregata e ripristino della M. d’ O. conferita il 2 gennaio 1941, ma non della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare del 2 marzo 1942. Nessuno ha potuto togliergli la Croce di Ferro di 1^ Classe (8 settembre 1944) e quella di 2^ Classe (1 giugno 1942).

Evita, perché in Spagna, un mandato di cattura del 19 marzo 1972 per “insurrezione armata” (7 dicembre 1970). Una intossicazione alimentare gli è fatale il 26 agosto 1974, a Cadice. Solenni i funerali a Roma ma, per abuso di potere del Ministro dell’Intento, non su un affusto di cannone.