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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Giuseppe Volante

Da FondazioneRSI.

Giuseppe Volante nasce a Bergamasco (AL) il 31 luglio 1899. Lasciato il Fronte a fine 1918 lascia il Fronte come Ufficiale degli Alpini, nell’anno che segue fonda i Fasci di Combattimento nella Bassa Valle del Belbo e partecipa alla Marcia su Roma. Alla fondazione della MVSN l’1 febbraio 1923 è tra i 114 Consoli dichiarati idonei e nel 1932 assume il comando della 15^ Legione CC. NN. “Leonessa” di Brescia., ove rimane per otto anni, salvo la parentesi etiopica (29 febbraio – 11 ottobre 1936) alla testa del CCVII Battaglione della 24^ Legione “Carroccio” che, inquadrato nella Divisione “1 Febbraio”, combatte nello Scirè: la partenza del Reparto è salutata da D’Annunzio.

A Tirana, dal 5 marzo 1940 è al comando della 3^ Legione della Milizia Albanese e, a Valona, dall’1 ottobre della 1^ Legione d’Assalto che il 28 ottobre inizia la guerra contro Grecia con la “colonna Solinas” (Divisione FERRARA), conquistando il ponte di Perati nella valle Sarandapores-Vojussa, sul fronte dell’Epiro. Nell’autunno 1941 è sul fronte a Nord di Scutari e dall’1 febbraio 1942 con il grado di Console Generale è al comando della Milizia Fascista Albanese.

L’8 settembre 1943 lo coglie in Italia, perché da pochi giorni convocato a Roma e i suoi Militi albanesi, più di altri. subiscono la rappresaglia bolscevica. Nell’impossibilità di rientrare a Tirana, assume il comando dell’Ispettorato GNR Ferroviaria, che lascia l’1 settembre 1944 perché il Comando Generale GNR gli affida la costituzione e il comando della Divisione Antiparacadutista e Controaerea ETNA inserita, previo addestramento sul campo, nella Flak Italia.

Conquistata la fiducia dei tedeschi, rende operativa la Divisione che a inizio settembre è gia schierata con i primi 60 Plotoni (triplicheranno in due mesi)) distribuiti in singole Batterie pesanti con cannoni da mm 88 o leggere con mitragliere da mm 37 o da mm 20 . La Divisione raggruppa la componente di Artiglieria in Battaglioni di Coordinamento, competenti anche per le Compagnie Autonome. I 5 Battaglioni sono: “Mussolini”, “Roma” (è il Battaglione-deposito), “Bologna”, il n° 4 (Veneto) e il n° 5 (Lombardia), mentre i Centri di Raccolta sono a Monza (Vannini), a Bassano del Grappa (Barbanti), a Piazzola sul Brenta (Baglioni) e a Mestre (Ruggero). Nella componente mobile, con Reparti minori, incorpora i Battaglioni d’Assalto: “29 M”, “Montebello”, “Pontida”, “M Venezia Giulia”, il Battaglione Paracadutisti “Mazzarini” e la Legione M d'Assalto “Tagliamento”, da tempo impegnati in operazioni di sicurezza delle retrovie quali Reparti “Hilfpolizei”. Il Q.G. della Divisione è retto dal Colonnello Azelio Duranti (Castiglione della Pescaia 30.09.1897 - Roma 24.02.1989), prigioniero nel 337 PWE Camp Coltano(PI).

La sera del 2 gennaio 1945, mentre sta rientrando a Brescia da una ispezione, la sua auto Lancia viene mitragliata, con due Caduti all’istante (Silvano Taralli e Marcello Morini), nella zona di Sirmione (BS). Trasportato all’Ospedale di Desenzano (BS), muore l’indomani.

Il figlio Alessandro, Milite della Divisione ETNA ferito durante lo stesso attacco aereo del 2 gennaio 1945 e tra i Soci promotori dell'Istituto Storico RSI, in memoria del padre ha scritto nel 2006 il libro PIU' ALTO E PIU' OLTRE.