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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Giorgio Pini

Da FondazioneRSI.

Giorgio Pini, laureato in Giurisprudenza, è giornalista e scrittore. Nasce l'1 febbraio 1899 a Bologna e muore il 30 marzo 1987 sempre a Bologna. Si eclissa a fine aprile 1945, ma non sfugge alla persecuzione resitenziale.

Combattente nella guerra 1915-18, nel 1920 aderisce ai Fascismo ed è redattore de L'ASSALTO e de IL RESTO DEL CARLINO, quotidiano che dirige dal 1928 al 1930. Laureato in Giurisprudenza dirige a Genova GIORNALE DI GENOVA e CORRIERE MERCANTILE e a Venezia IL GAZZETTINO, potenziandoli. Dal 22 dicembre 1930 e fino alla soppressione regia del 29 luglio 1943 resta redattore capo de IL POPOLO D'ITALIA, sempre diretto da Vito Mussolini.

A Bologna è Direttore de IL RESTO DEL CARLINO (pubblicazioni sospese per una settimana dopo l'annuncio della resa di Cassibile) dal 16 settembre 1943 fino al numero 93/Anno LXI del 19-20 aprile 1945 XXIII, giornale che vive in sedi decentrate causa ripetuti bombardamenti delle sedi di redazione e di stampa per merito di Calimero Barilli (1911-2007), solitario iscritto al PFR ed ovviamente epurato fino al 1948 dall'Albo dei Giornalisti.

Non partecipa alla 1. Assemblea Nazionale del Partito Fascista Repubblicano (Verona, 14 novembre 1943) e durante l'intera RSI dimostra palese appartenenza al gruppo dei fascisti moderati che ha come esponenti più noti Fulvio Battisti, Carlo Borsani e Concetto Pettinato.

Dal 24 ottobre 1944, con residenza privata a Gardone Riviera (BS), è Sottosegretario per l'Interno in sostituzione di Valerio Zerbino nominato Alto Commissario per il Piemonte (il ministro è Guido Buffarini Guidi). Tra gli esponenti RSI rappresenta la linea moderata incline al compromesso politico. Nel dopoguerra mostra inclinazioni socialiste. Tra l'altro è autore di ITINERARIO TRAGICO sulla RSI (aprile 1950) e di FILO DIRETTO CON PALAZZO VENEZIA sul Ventennio (giugno 1950).

Il 15 dicembre 1944 al termine di ispezioni politiche a 20 province, premesse velenose frecciate contro i fascisti della RSI più determinati e impegnati sul campo scritte con il piglio di un privilegiato (da sempre imboscato), introduce il corpo della relazione a Mussolini con questo sommario " Dal laborioso esame critico compiuto dopo l'8 settembre si ricava che la grande crisi italiana è dipesa da tre fattori principali: 1. sviluppo negativo delle vicende militari; 2. tradimento della monarchia, dello Stato Maggiore e della classe dirigente borghese; 3. collasso del Regime per inquinamenti ed errori di metodo, fino al suicidio del Gran Consiglio, alla direzione dei gerarchi, al disorientamento della massa

Per incarico del Ministro per l'Interno Paolo Zerbino va a Sondrio per una verifica delle Truppe idonee ad una resistenza ad oltranza e la risposta è sconsolante, in particolare per le Brigate Nere.