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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Gastone Gambara

Da FondazioneRSI.

Gastone Gambara, Generale di Corpo d'Armata, è Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Nazionale Repubblicano dal 19 ottobre 1943 al 12 marzo 1944, subordinato al Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani, che è Ministro e Capo di S.M.Generale della Difesa e poi delle FF.AA. della RSI.

Allievo con il grado di Sergente Maggiore della Scuola di Guerra di Modena (ottobre 1911-gennaio 1913), è Sottotenente di prima nomina nel Battaglione Ceva del 3. Reggimento Alpini. Partecipa al primo conflitto mondiale, dove è ferito sul fronte del Monte Cengio, e ad inizio 1916 con il grado di Capitano è al Deposito del 1.Reggimento Alpini, a Cuneo. Di nuovo in prima linea, nel 1917 è con il 6.Reggimento e, promosso Maggiore, è ancora con il 1.Reggimento per poi comandare il 29. Reparto d'Assalto Alpino. Il Battaglione Alpini Edolo resta ai suoi ordini dal 1919 al 1923. Completa nel 1925 a Torino il Corso di Stato Maggiore della Scuola di Guerra dell'Esercito. Dal 25 agosto 1927 viene inviato in Albania per organizzare le Forze Armate locali, già dipendenti da istruttori britannici.

Nel 1935 è Tenente Colonnello e Capo di S.M. della Divisione CC. NN “23 Marzo” (Ettore Bastico, poi Filiberto di Savoia Genova), che il 3 ottobre inizia l’attacco all’Etiopia e che entro la fine dell’anno conquista Macallè nel Tembien. Raggiunge il grado di Colonnello ed è insignito dell'Ordine Militare di Savoia. Dall’1 marzo 1937 è Capo di S.M. del Corpo Truppe Volontarie-CTV in Spagna quando, in sostituzione del Colonnello Mario Roatta, il Comando passa al Generale Ettore Bastico. Il Vice Comandante è il Generale Mario Berti. Dall’1 ottobre 1938 con il grado di Generale di Brigata diviene Comandante del rinnovato CTV che ha nei ranghi delle “Frecce Nere”, delle “Frecce Azzurre” e delle “Frecce Verdi” molti fanti spagnoli. Nel 1940-41 disimpegna il provvisorio di Ambasciatore a Madrid.

Con il grado di Generale di Divisione, dal 10 giugno 1940 ha il comando interinale dell XV C.d'A. in Francia e dal 15 febbraio 1941, promosso Generale di Corpo d'Armata, comanda l’VIII C.d’A. in Albania inquadrato nella 11.Armata (Carlo Geloso). In Africa Settentrionale l'11 maggio 1941 è Capo di S.M. del Comando Supremo (Ettore Bastico). Da quando assume il comando del C.d'A. di manovra RECAM, composto dalle Divisioni Ariete (corazzata) e Trieste (fanteria), e fino al 6 marzo 1942 ha molti contrasti con il Comandante dell'Afrika Korps (poi Panzerarmee Afrika) che in ogni battaglia pretende l'impiego dei Soldati italiani in avanguardia e a scudo di quelli tedeschi. Il disaccordo degli italiani, ma anche di alcuni Generali tedeschi, con il presuntuoso e mai affabilei Erwin Rommell, Feldmarschall dal 21 giugno 1942, favorisce alcune sconfitte sul campo e nell'autunno 1942 determina l'abbandono della Cirenaica con la perdita di 24 mila italiani e 14 mila tedeschi, tra morti e feriti. L'11 settembre 1942 assume l'incarico di Capo di S.M. della 2.Armata (Mario Robotti), schierata in Slovenia, Croazia e Dalmazia e subito dopo, dal 12 dicembre, comanda a Lubiana l'XI C.d'A. Dopo l'8 settembre 1943, per la diserzione dei Comandanti, da Fiume decide le sorti dei singoli Reparti della 2.Armata e in modo pacifico concede alle Truppe tedesche di occupare la città.

In RSI, dopo aver tentato di travasare la MVSN nel Corpo delle CC. NN. dell’Esercito (una Divisione d'Assalto agli ordini di Filippo Diamanti) è il più valido collaboratore del Ministro Rodolfo Graziani nei reclutamenti e negli inquadramenti. Lascia lo S.M.Esercito perché ammalato, ma anche per divergenze con la GNR e per difficoltà del momento a spostarsi da Roma nella sede predisposta a Bergamo e dintorni. E' prigioniero degli americani a Coltano. Nel 1947 emigra in Spagna. Il 23 febbraio 1952 riottiene quanto gli aveva tolto la forzosa messa in congedo del 26 giugno 1945.

Nasce a Imola (località Ortodonico, n.110) l'11 dicembre 1890 e muore a Roma il 27 febbraio 1962.