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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Francesco Maria Barracu

Da FondazioneRSI.

Francesco Maria Barracu nasce a Santu Lussurgiu (CA) l’1 novembre 1895. Durante la 1ª Guerra Mondiale, nel 1915 perde il braccio destro combattendo sull’Isonzo e, Tenente, nel 1916 è prigioniero degli austriaci, ma poco dopo rimpatria per scambio. Smobilitato il 31 agosto 1921 diviene Squadrista.

Dal 1935 è in Etiopia quale Comandante del III Battaglione “dubat” (volontari somali), composto da italiani e somali. Il 3 marzo 1937 perde un occhio in un rastrellamento e viene insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel 1941 è Segretario del PNF della Cirenaica e a Bengasi perde la moglie sotto un bombardamento. Nel 1942 è Segretario Federale dell’isola di Corfù e nel 1943 di Catanzaro.

Il comunicato di Radio Roma delle ore 12 del 23 settembre 1943 lo include nel costituendo Governo repubblicano, con l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.Insieme a Pavolini e Pellegrini è riuscito a convincere il Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani ad accettare l'incarico di Ministro della Difesa, poi delle Forze Armate, del nuovo Stato repubblicano.

Il 28 settembre 1943, alla Rocca delle Caminate di Meldola (FO), inizia a svolgere l’incarico di segreteria nella prima delle 17 sedute del Consiglio dei Ministri. Sedute che proseguono a Gargnano (BS) fino al 16 aprile 1945. Sovrintende alle edizioni, nei giorni feriali, della GAZZETTA UFFICIALE D'ITALIA che contiene e promulga i provvedimenti deliberati dal Governo con poteri legislativi. Organizzato a Villa Bettoni, una spaziosa residenza settecentesca nella frazione di Bogliaco distante 2 Km da Gargnano, è il suo Ufficio che applica ogni Legge in via amministrativa.

Favorisce la costituzione a Capranica (VT), agli ordini del Colonnello Bartolomeo Fronteddu, del Battaglione “Volontari di Sardegna-Angioy” con un organico iniziale di oltre mille volontari tratti dai venti mila sardi che, per iniziativa del Cappellano Militare Luciano Usai, i tedeschi dopo l’8 settembre 1943 autorizzano a concentrarsi da tutta Italia in quel Centro militare del Lazio. Il Battaglione, dopo addestramento a Roma ai primi di dicembre e poi a Cremona, opera anche in Istria.

Ai primi di gennaio 1944 dopo una segnalazione dall’isola, però errata, invita il direttore Pietro Caporilli del settimanale LA DOMENICA DEL CORRIERE a pubblicare in una delle due copertine un disegno sullo scontro di fascisti sardi e un Reparto britannico. Di vero c’è che il 3 dicembre 1943, all'isola Maddalena, viene bloccato dalla Marina britannica un Mas diretto alle coste toscane con a bordo il Maggiore Giovanni Martini che ha con sé un verbale datato 18 settembre per la costituzione in Sardegna del PFR, con 15 firme. Arrestati in 19 e sottoposti a processo, 13 presunti cospiratori vengono assolti, mentre Martini è condannato a 14 anni di reclusione e i restanti coimputati a pene minori.

Collabora in modo determinante con Zerbino, Capo Provincia di Torino, a far desistere dalla ribellione in Piemonte il generale Raffaele Operti e altri ufficiali della disciolta Quarta Armata.

Insieme a Carlo Borsani propone la nomina di Fulvio Balisti a Segretario del PFR. Proposta che lo stesso Alessandro Pavolini, Segretario provvisorio dal 15 settembre 1943, il 14 gennaio 1944 dichiara a Balisti di condividere. Però, nello spazio di pochi giorni, l’avvicendamento è annullato. Mussolini il 18 gennaio rinnova la fiducia a Pavolini che diviene Segretario a pieno titolo.

Presente ai colloqui del 25 aprile 1945 all’interno dell’Arcivescovado di Milano, tre giorni dopo è nel gruppo dei mitragliati a Dongo (CO).