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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Fernando Mezzasoma

Da FondazioneRSI.

Fernando Mezzasoma nasce a Roma il 3 agosto 1907. Studia a Perugia dove il padre è impiegato della Banca d’Italia. Fondatore del GUF umbro, dirige il goliardico L’ASSALTO e si laurea in Economia. Lavora come stenografo ed è aviatore. Vice Presidente dal 1930 della Scuola di Mistica Fascista, fondata da Nicolò Giani, diviene condirettore di LIBRO E MOSCHETTO e dal 1937 è uno dei responsabili nazionali dei GUF - Gruppi Universitari Fascisti. Forte oratore, anima i Littoriali così giudicati dal un suo amico Fernando Feliciani ”fu tempo di ideali e non di ideologie, ideale che unisce, ideologie che dividono”.

Dal 22 febbraio 1939 è Vice Segretario PNF con Achille Starace, Ettore Muti e Adelchi Serena ed è Membro della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Il 26 luglio 1943 si dimette da direttore della propaganda interna del Ministero della Cultura Popolare.

Volontario nella Seconda Guerra Mondiale, è Tenente con il 7° Reggimento Artiglieria della Divisione “Cremona” sul Fronte francese. Poi è in Africa Settentrionale con la Divisione “23 Marzo” che, inquadrata nel XIII Corpo d’Armata comandato da Annibale Bergonzoli, conquista il 16 settembre 1940 Sidi el Barrani e,dopo la ritirata, capitola il 5 gennaio 1941 nel difendere Bardia.

Dal 17 settembre 1943 è a Palazzo Wedekind, a fianco di Pavolini appena giunto a Roma dalla Germania, nella riorganizzazione del Partito. Radio Roma del 23 settembre 1943 annuncia che è Ministro della Cultura Popolare del Governo repubblicano. Sempre d’esempio a tutti, scuote ogni coscienza: l’adesione Graziani avviene dopo un suo colloquio con il Maresciallo d’Italia. A fine settembre con la moglie ungherese Anna Deri e le figlie Attilia, Giuseppina e Vittoria (il figlio Stefano Bellini nel 1991 si laurea con una Tesi sul nonno, relatore Renzo De Felice), è a Venezia, dove in Palazzo Volpi sono gli uffici della Sede bis del Ministero. A Venezia si trasferisce anche parte dell’industria cinematografica, al “cinevillaggio” della Giudecca, e l’Istituto “Luce”, in Palazzo Camerlenghi.

A fine ottobre 1943, con la metà dei seicento dipendenti, vengono resi funzionanti a Villa Amadei di Salò gli uffici di Segreteria, dello Spettacolo e del Capo di Gabinetto Gilberto Bernabei (diserta alla caduta di Roma, sostituito quale f.f. da Giorgio Almirante) e in altri edifici, in particolare nel Palazzo della Croce Rossa, sono attive l’Intendenza, le intercettazioni telefoniche, le cabine per i giornalisti e la Direzione Generale della stampa. L'Agenzia STEFANI è nelle Scuole elementari "Cervi". La STAMPA ESTERA rimane a Roma.

Operano a Milano uffici tecnici per le radiotrasmissioni e per la propaganda all’interno (comprese le Zone di Operazione), affidata a Ezio Maria Gray e a Cesare Rivelli e all’estero, affidata a John Emery (impiccato dai connazionali inglesi). Un successo del Ministero è “RADIO TEVERE, la voce di Roma libera”, diretta da Paolo Fabbri, che trasmette da Milano-Morivione. Il GIORNALE RADIO va in onda da Milano-Sempione e il direttore è Camillo Pennino.

Nel ruolo di Ministro, propone all’Assemblea PFR di Verona, che approva, l’abolizione della censura sulla stampa (Mussolini la ripristina il 31 maggio 1944). Dall’1 marzo 1944 gli Uffici del Ministero a Venezia e quelli rimasti a Roma sono diretti dal Sottosegretario Alfredo Cucco. A fine marzo 1945 tutto il Ministero si concentra a Milano. Ha una lunga corrispondenza con il poeta Ezra Pound, favorendo la scoperta di quel talento universale, ignoto in Italia. Il giornalista più frondista della RSI è Concetto Pettinato che il 21 giugno 1944 pubblica su LA STAMPA “se ci sei batti un colpo”: licenziato da quotidiano, si ripete attaccando il "gerarchismo" al 25 luglio 1943 sul terzo numero del periodico L’ORIZZONTE che, soppresso d’autorità, viene distribuito dalla X Mas.

Non più Ministro perché il Governo è sciolto, invita i più stretti collaboratori radunati a Milano dal 19 aprile a restare nella sede del Ministero. Raggiunge Mussolini a Como il 25 aprile, a tarda sera. Lo accompagna soltanto il concittadino Fernando Feliciani dal quale si separa a Menaggio, perché è uno dei due incaricati da Pavolini di portare ordini a quanti sono concentrati a Como, e allora gli affida la protezione della moglie e delle figlie.

E' uno degli assassinati il 28 aprile 1945 a Dongo (DO). Il 10 aprile 1959, per iniziativa del suo successore il 26 dicembre 1941 al vertice dei GUF Franz Pagliani e alla presenza della vedova Anna, viene commemorato a Perugia.