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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    24 giugno 2018

    Via Cicogna, 66, 52028 Terranuova Bracciolini AR, Italia

    Enrico Persiani
    Giovanni Gentile
  • Riunione Culturale

    9 settembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Maria Raffone
    Il Fascismo clandestino nell'Italia meridionale
  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La Legislazione della RSI
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

Ernesto Botto

Da FondazioneRSI.

Ammesso all'Accademia Aeronautica di Caserta (NA) nel 1929, due anni dopo è in Spe e Sottotenente del Ruolo Naviganti. Nel 1933 è Tenente istruttore alla Scuola Caccia di Castiglion del Lago (PG). Assegnato al 1. Stormo è Capitano dal 1936. Comanda in Spagna nel 1937 la 32^ Squadriglia Caccia del IV Stormo e il 27 ottobre da Zaragoza decolla insieme alla 31^ Squadriglia del Capitano Luigi Borgogno (in RSI primo comandante del 1^Gruppo Caccia) per contrastare “Rata” sovietici (e “Curtiss” acquistati dagli americani). Si lancia a pieno motore sui “Curtis” ma sul cielo di Fuentes de Ebro viene colpito al posto di pilotaggio. Mentre cade a vite da tremila metri non vede più la sua gamba destra sulla pedaliera. Il piede è in angolo. Dal femore in giù, soltanto un ammasso informe bagnato di sangue. A mille metri dal suolo, manovra con il piede sinistro per richiamare dolcemente l’aereo che si rimette in linea di volo. Inseguito dalle mitraglie dei "Rata" sovietici si avvia alla base per morire tra i suoi, ma portando in salvo il Fiat CR 32.

Arriva sul campo e, con una ruota bucata e i freni tagliati, tenta l’atterraggio. Si ferma, alza una mano e si abbatte sui comandi. All’Ospedale della CRI di Santander dieci trasfusioni di sangue e amputazione dell'arto, con rimpatrio nel 1938. “Gamba di ferro” è una delle nove Medaglie d’Oro a viventi della Guerra di Spagna. Le altre: Annibale Bergonzoli, Ezio Biondi, Ettore Manca, Luigi Mosca, Ettore Muti, Vezio Paletti, Aldo Vidussoni e Renato Zanardo. Nel settembre dello stesso 1938 a Gorizia con una protesi applicata in Germania si addestra al volo su aerei a doppio comando e dopo un mese viene riammesso in servizio quale Comandante della 73^ Squadriglia Caccia. Promosso Maggiore, nel 1939 assume il comando del IX Gruppo Caccia operante dal 31 luglio 1940 in Libia, dove in un incidente di servizio subisce una ferita alla testa che lo rende inabile al volo. Tenente Colonnello dal 1941, viene nominato nel 1943 Comandante della Scuola Caccia di Udine e poi di quella di Gorizia.

Al suo Bando del 14 ottobre 1943 rispondono quasi tutti i Piloti combattenti. Con essi dal gennaio 1944 rinascono a Torino-Lagnasco (con Macchi 205) e a Milano-Bresso (con FIAT G. 55) il 1^ e il 2^ Gruppo Caccia e a Gorizia gli Aerosiluranti (con SIAI S.M. 79). Ma con l’annuncio EIAR del 27 novembre 1943, basato su propositi di forte autonomia, si mette in contrasto con Graziani (con Roberto Farinacci era in rotta). Il 6 marzo 1944 è sostituito da Arrigo Tessari, mentre Giuseppe Baylon diviene Sottocapo di S.M. operativo. Angelo Tondi avvicenda il Capo di Gabinetto Nicola Ruggeri.

Il 28 aprile 1944 cessa dal servizio. Incorso nel maggio 1945 nella perdita del grado per Decreto Luogotenenziale, nel 1947 viene reintegrato a Tenente Colonnello e posto in congedo assoluto. Transita d'Autorità nel Ruolo d'Onore nel 1964.

Nel 1951 viene eletto Consigliere Comunale del MSI con 4 mila preferenze. Senza alcun reclamo, lascia la prima riunione perché un Consigliere fa votare l’ineleggibilità dei Militari della RSI.

Nato a Torino l’8 novembre 1907, vi muore il 9 dicembre 1984. La vedova è Annamaria Giacone, sposata a Gorizia il 19 settembre 1945.