Strumenti personali

Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Ermacora Natale Zuliani

Da FondazioneRSI.

Ermacora Natale Zuliani nasce a Magnano in Riviera (UD) il 25 ottobre 1897 e muore a Udine il 28 giugno 1958. Diciottenne combatte con gli Arditi sul San Marco e sul Sabotino e dopo la 1.G.M. si iscrive ai Fasci di Combattimento. Condannato dalla CsA di Udine e radiato dall'Esercito (Legge n.369 del 9 maggio 1940, articolo n.58) , dopo la scarcerazione per amnistia nel settembre 1946 si ritrova in disagiate condizioni economiche insieme alla moglie Olga Vidoni, sposata ad Artegna (UD) il 23 febbraio 1924. Pur in pessima salute, riesce a lavorare quale Agente di Commercio.

Volontario in Spagna, termina la guerra in Catalogna al comando del gruppo Las Novas della Divisione Frecce Verdi. Aveva partecipato dal 18 marzo 1937 alla Battaglia di Guadalajara al comando della Bandera Implacabile del 7^ Gruppo inquadrato nella Divisione Fiamme Nere e dal 14 agosto 1937 a quella di Santander, con il grado di Seniore e inquadrato nel 5.Reggimento Ftr. della Divisione 23 Marzo, al comando del Battaglione Inesorabile. Torna in Italia l'1 giugno 1939.

Quale 1^ Seniore, fino al rimpatrio per logorio fisico nel marzo 1942, è in Ucraina con il LXIII Battaglione CC.NN. formante con il LXXIX Battaglione due Compagnie Mitraglieri e un Battaglione A.A. Esercito la Legione Tagliamento agli ordini del Console Nicolò Nicchiarelli, che nella battaglia Dinjeper-Samatra , dal 9 settembre 1941 al 31 gennaio 1942, ha il 65% di perdite.

Dal 17 maggio 1943 comanda a Trevignano il Gruppo Tagliamento di Battaglioni “M” della 1^ Divisione Corazzata di CC.NN. “M”, composto da tre Battaglioni “M”: il LXIII Udine, il LXXIX Reggio Emilia e il XLI Trento. Il 19 agosto 1943 ha il grado di Colonnello in Spe, ma dopo la Resa di Cassibile assecondando un gruppo di CC.NN. friulane accetta il disarmo per poter rientrare al Deposito di Udine, previa intesa con Albert Kesselring, a Frascati, che con i suoi Legionari mai sarebbe stato ostile ai tedeschi. Le 120 residue CC.NN. Tagliamento della ex Divisione corazzata "M" restano in armi agli ordini di Merico Zuccari.

Ad Udine il 17 settembre 1943 con il grado di Console mutato in Colonnello a seguito dal Decreto del Capo dello Stato del 16 dicembre 1943 XXII, riceve le consegne dal 1^ Seniore Attilio Lorenzi del comando della 63^ Legione CC.NN. Tagliamento della MVSN e d'intesa con il locale comando tedesco insedia nella caserma “Giovanni di Prampero” dell' 8. Reggimento Alpini, già Divisione Julia e continuandone la tradizione, un ricostituito Gruppo Battaglioni CC.NN. Questo Gruppo, istituita la OZAK sul Litorale Adriatico, dal 19 novembre 1943 diviene Reggimento Volontari Friulani Tagliamento, e ottiene dall' 11 aprile 1944 la definitiva denominazione Reggimento Alpini Tagliamento (composto di tre Battaglioni, oltre la Compagnia Comando e quella Addestramento), con sede dal 24 aprile 1944 a Cividale del Friuli e dal 28 febbraio 1945 a San Pietro al Natisone.

Il Reggimento, che i tedeschi dell' OZAK di Trieste denominano Landsschuetzen Alpini Regiment Tagliamento, si schiera sul Fronte Orientale. Dal 18 maggio 1944 al 29 aprile 1945 è aggregato alla 188. Reserve Geb.D del XCVII A. K., dando in parte il cambio alla 278.ID destinata al Fronte Sud, e combatte con tenacia sul Settore Isonzo, affiancato al Battaglione Bersaglieri Mussolini (it. Kuesten Festungs Btl. 15) e sul Settore carsico Montespino- Vipacco. Queste le perdite: 720 Caduti e 608 Feriti. Si scioglie a San Pietro al Natisone, dopo rientro dei reparti dislocati e radunati di proposito nella propria sede di Comando anche per proteggere l'intero territorio di Cividale del Friuli, ponendo in congedo dal 7 maggio 1945 i superstiti Alpini (1. e 2. Btg) e Bersaglieri (3. Btg).