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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Emilio Angelo Carlo Marinetti

Da FondazioneRSI.

Emilio Angelo Carlo Marinetti di Enrico, nasce il 22 dicembre 1876 ad Alessandria d’Egitto da un padre, avvocato vogherese, trasferitosi in Egitto in cerca di avventure con la milanese Amalia Grolli che senza matrimonio era stata madre nel 1874 anche di Leone che muore nel 1897 a Pavia. Ambedue i figli, allattati da nutrici sudanesi, saranno esuberanti e con vocazione letteraria.

Firmandosi sempre Filippo Tommaso Marinetti a 17 anni fonda la rivista PAPYROS. Espulso dal collegio gesuita egiziano per aver portato a scuola romanzi di Zola, va a Parigi e si diploma alla Sorbona. Raggiunge il fratello presso l’Università di Pavia, ma si laurea a Genova nel 1899. Abbandona ben presto la Giurisprudenza per praticare la poesia anche se nel 1902, anno in cui pubblica LA CONQUETE DES ETOILES, perde la madre che lo incoraggiava nella passione per i versi, assieme alla narrativa, al teatro, alle parole in libertà.

Il 20 febbraio 1908 pubblica su LE FIGARO il “Manifesto del Futurismo”, che ha successo in tutta Europa e al quale aderiscono poeti e pittori illustri, con musicisti, architetti e politici socialisti o anarchici.

Nazionalista e interventista è corrispondente de L’INTRANSIGEANT in Libia durante la guerra italo-turca e con elzeviri di terza pagina pubblica “La battaglia di Tripoli”. Nel 1914 compone “Zang Tumb Tumb” e dopo l’attentato di Sarajevo viene arrestato a Milano per aver bruciato bandiere austriache, ma compie anche un viaggio in Russia.. Nel 1915 è Volontario nei Ciclisti e poi negli Alpini. Durante una convalescenza per ferite scrive il manualetto “Come si seducono le donne”, ottenendo gran successo. Nel 1916 promuove a Firenze la rivista L’ITALIA FUTURISTA, culla dei _paroliberi_, tra essi Soffici, Papini, Palazzeschi, Sironi, Quasimodo. Partecipa sia alla disfatta di Caporetto del 9 novembre 1917 che al trionfo a Vittorio Veneto del 29 ottobre 1918.

Il 23 marzo 1919 è tra i Sansepolcristi. Deluso dalla _vittoria mutilata_ partecipa alla conquista di Fiume del 12 settembre 1919, ma subito dopo D’Annunzio lo espelle. A seguito delle reazioni alla sconfitta (nessun seggio) del 16 novembre 1919 a Milano della lista per la Camera dei Deputati dei Fasci di Combattimento (vi è confluito il suo Partito Politico Futurista) subisce 20 giorni di carcere con l’accusa di detenzione illegale di armi, mentre il coimputato Mussolini non resta in prigione.

Il 28 ottobre 1929, giorno di inaugurazione della Reale Accademia d’Italia, istituita il 7 gennaio 1926, viene nominato Accademico insieme a Luigi Pirandello, Enrico Fermi e Pietro Mascagni, sotto la presidenza di Tommaso Tittoni (sostituito il 29 novembre 1930 da Guglielmo Marconi).

E' Volontario nella Campagna d’Etiopia con la MVSN. e scrive sulla Divisione “28 ottobre” che il 24 gennaio 1936 vince a Passo Uarieu, ove mentre soccorre i feriti cade la M.d’O. Reginaldo Giuliani, Cappellano dei Battaglioni CC. NN. d’Eritrea. Nell’estate 1942 è con l’ARMIR in Ucraina.

Dopo il 25 luglio 1943 si trasferisce con la famiglia a Venezia. Aderisce alla RSI, scrive AEROPOEMA DI GESU' ed è Luogotenente Generale della GNR. Alla vigilia della morte per attacco cardiaco all'Hotel Excelsior di Bellagio sul Lago di Como (2 dicembre 1944, all'una e venti del mattino) consegna a Benedetta Cappa, sposata nel 1923 a Villasanta di Monza (MI), l’autografo degli ultimi versi “Quarto d’ora di poesia per la X MAS - Musica di sentimenti” scritto sul quaderno della primogenita Vittoria (sorelle minori, Luce ed Ala). Dopo il funerale del 4 dicembre a Bellagio, nella Basilica di San Biagio alla presenza del Presidente dell'Accademia d'Italia Giotto Dainelli, il 6 dicembre vengono celebrate le Onoranze di Stato a Milano nella Chiesa del Santo Sepolcro alle quali partecipa anche l'Ambasciatore del Giappone Shinrokuro Hidaka.

La vedova, protetta dagli americani e poi in un convento con le figlie, a Roma nel dopoguerra è una sostenitrice del Futurismo e fino alla morte (15 maggio 1977 a Venezia) cura le carte del coerente e generoso grande artista.