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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Carlo Emanuele Basile

Da FondazioneRSI.

Carlo Emanuele Basile, nasce a Milano il 21 ottobre 1885 da nobile famiglia di origini siciliane e a sette anni a Villa Carlotta sul Lago Maggiore, Stresa (NO), resta orfano del padre, barone e senatore Achille. Compie gli studi liceali a Novara, si laurea in Giurisprudenza nel 1909 e in Lettere nel 1913, sempre a Torino. Nel 1914 pubblica LA VITTORIA SENZ' ALI, il primo romanzo. Volontario nel Lancieri di Novara nella guerra 1915-18, è pluridecorato e raggiunge il grado di Tenente. Nel 1917 sposa Francesca Bourbon e ha cinque figlie e un figlio che muore ad 1 anno.

A Stresa è Sindaco dal 1914 al 1927 e Podestà dal 1931 al 1935. Iscritto ai Fasci di Combattimento dal 1922, è Segretario PNF di Stresa dal 1923 al 1925 e Segretario federale a Novara dal 1926 al 1928 e poi a Torino e a Como. Nominato Console MVSN, nel 1930 è nel Direttorio PNF retto da Augusto Turati. Nel 1941 è Ispettore dei Fasci Italiani all'Estero e dal 1942 ne diviene Segretario.

Membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Biblioteche, è Deputato della 29. (1929) e della 30. Legislatura (1934) e Consigliere Nazionale dal 1939. Combatte in AOI e in Spagna, Volontario.

Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 1943 XXI è nominato Prefetto di 2. Classe e destinato a Genova quale Capo Provincia e nella riunione del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 1944 XXII, nominato Prefetto di 1. Classe, viene collocato a disposizione. Il 13 gennaio 1944 a seguito di un'azione gappista in Via XX settembre con la morte di un Ufficiale tedesco e con il ferimento di un altro, convoca il Tribunale Militare che presieduto dal Colonnello Guido Borgogno , per rappresaglia, condanna a morte al Forte San Martino otto ribelli detenuti nel carcere di Marassi.

Nel dopoguerra, accusato in particolare di questa rappresaglia, deve subire un vendicativa detenzione comminata dalla Corte straordinaria d'Assise di Milano e soltanto a fine 1947 può lasciare la casa penale di Viterbo di via Santa Maria in Gradi (dal 12 febbraio 1993 trasferita a Nord della città, in Via Mammagialla), dopo proscioglimento della Corte d'Assise di Venezia.

Sottosegretario per l'Esercito dal 26 giugno 1944 a fine guerra, con il grado di Colonnello, insieme a Graziani e ai più qualificati Ministri tecnici del Governo della Repubblica Sociale Italiana, Tarchi, Pellegrini,e Liverani, si oppone alle razzie industriali del Ruestung und Kriegsproduktion.

Nel 1958 scrive il romanzo LE QUATTRO MIE AMICHE che tra spunto da un viaggio compiuto con la moglie nel 1922 da Stresa a Venezia sulla chiatta “chiocciola” costruita dai Cantieri Taroni.

Muore a Stresa il'1 novembre 1972.