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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Carlo Borsani

Da FondazioneRSI.

Carlo Borsani nasce a Legnano (MI) il 29 agosto 1917 da famiglia socialista. Ultimo di quattro fratelli, a 13 anni resta orfano del padre Raffaele, operaio della FRANCO TOSI Meccanica fondata nel 1881, per un incidente di lavoro tra le cinghie una puleggia. Entra nel Collegio Vescovile di Lodi e vi compie gli studi liceali, ma non quelli teologici necessari al sacerdozio e nel 1937 si iscrive alla Facoltà di Lettere dell'Università Statale di Milano.

Terminato il Corso Allievi Ufficiali a Salerno il 12 marzo 1939, mentre sta svolgendo a Milano il Servizio di prima nomina di Sottotenente nel 7° Reggimento Fanteria, le due potenze imperialiste europee Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania per aver invaso l'1 settembre la Polonia. Il suo Reggimento da Milano viene subito trasferito a Limone Piemonte (CN), ma dal 10 al 24 Giugno 1940 non spara neppure un colpo contro i francesi. Il conflitto lo allontana dai Corsi universitari e dopo la dichiarazione di guerra alla Grecia del 28 ottobre 1940, con il 7. Reggimento della Divisione CUNEO si imbarca a Brindisi su Nave Sardegna e raggiunge Valona il 22 dicembre.

Aggregato con il 3. Battaglione alla Divisione ACQUI, il 4 gennaio 1941 al battesimo del fuoco contro i greci, oltre Passo Logora presso il caposaldo Mai Skutarait, viene ferito da alcune schegge. Nel combattimento del 9 marzo sulle pendici del Messimerit (1695 m), uno dei monti innevati paralleli alla costa jonica una mitragliatrice lo ferisce alle gambe e attorno alla barella che lo trasporta scoppia un colpo di mortaio che uccide tre soccorritori e lo colpisce alla testa. Ritenuto morto, viene deposto tra i Caduti. Al seppellimento muove una mano. Operato nell'Ospedale da campo di Krionero, si salva ma resta privo della vista. Viene insignito di Medaglia d'Oro al Valore Militare.

Nel marzo del 1942 dà alle stampe le prime poesie e nel luglio si laurea in Letteratura Italiana con una Tesi su "Gli aspetti della poesia classica nei confronti di quella moderna". Tra quanti lo aiutano a studiare c'è una sedicenne studentessa presso le Suore Orsoline, Franca Longhitano, che diviene sua moglie il 21 ottobre 1942 nella Cappella del Centro Mutilati dell'Ospedale Militare milanese di Baggio. Nascono due figli: Raffaella il 4 novembre 1943 e Carlo, cinque mesi dopo il funesto aprile, il 26 settembre 1945. .

Aderisce alla RSI a Milano con un gruppo di giovani e il 28 settembre il Governo Repubblicano gli affida la guida dei Mutilati di guerra. In RSI otterrà l'erogazione della pensione anche per gli invalidi del lavoro. Il 10 novembre 1943 lancia un appello agli italiani dagli studi milanesi EIAR di Corso Sempione, il 20 febbraio 1944 commemora Dante Alighieri con un discorso radiodiffuso da Palazzo Vecchio a Firenze, il 23 marzo esalta a Roma nel Palazzo delle Corporazioni la Fondazione dei Fasci di Combattimento e il 29 aprile celebra al Teatro Odeon di Milano la "Giornata del Mutilato".

Il 23 gennaio 1944 firma a Milano il primo numero LA REPUBBLICA FASCISTA con redazione nei locali di Via Galilei de LA GAZZETTA DELLO SPORT, non in edicola. Dopo l'editoriale "Per incontrarci" rivolto ai ribelli, il 16 luglio 1944 viene avvicendato nella direzione del quotidiano da Enzo Pezzato. Collabora con i fondatori del "Raggruppamento Nazionale Repubblicano Socialista", Partito autorizzato da Mussolini il 13 febbraio 1945 e il 15 aprile manifesta per le vie di Milano tra le migliaia di Combattenti convocati dalla M.d'O. Bruno Gemelli, Sottosegretario per la Marina Repubblicana.

Trascorre la sera del 25 aprile 1945 con i Marò della Decima MAS e la notte all'Albergo Nord in Piazza della Repubblica dove, al mattino, rifiuta l'offerta di Borghese di un espatrio. Si rifugia all'Istituto Oftalmico, ma il 27 dopo una spiata è rinchiuso nei sotterranei del Palazzo di Giustizia. Nel pomeriggio del 29 aprile, insieme a don Calcagno, è condotto nelle Scuole di Viale Romagna e da lì in Piazzale Susa dove viene assassinato con un colpo alla nuca.