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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Armando De Felice

Da FondazioneRSI.

Armando De Felice nasce a Modena il 28 marzo 1897 da Sebastiano e da Francesca Goraio. A 14 anni lascia la famiglia che si sostiene con una modesta attività tipografica e falsificando la data di nascita di 2 anni è Volontario in Libia nel 1911-1912 con il Battaglione Cacciatori d'Africa e poi partecipa a tutte le guerre, come Fante, come Aviatore, come Camicia Nera, come Alpino.

Entra nei Fasci il 3 febbraio 1921 e partecipa alla Marcia su Roma. Ottenuto il Diploma di Istituto Tecnico, tra una guerra e l'altra consegue il brevetto di Pilota Civile il 27 luglio 1929. Il 21 settembre 1931 cessa di far parte dell'Esercito e dalla dipendenza dal Distretto di Firenze, dove nel 1916 aveva assolto il servizio di Leva per poi lavorare nel Proiettificio di Modena prima di essere assegnato al 36. Reggimento Fanteria, ed è ammesso nell'Aeronautica.

Il 10 dicembre 1931 ha il grado di Sergente e il 2 marzo 1932 da Milano passa al Centro di Mobilitazione di Varese, sempre della 1. ZAT. Posto nella forza in congedo del distretto di Milano dal 14 agosto 1933 , viene richiamato il 15 settembre 1935 con assegnazione al 14. Stormo di Ferrara (dipendenza 2. ZAT ) e il 23 luglio 1936 si imbarca a Napoli per l'AOI, dove combatte quale Sergente Maggiore nella 63. Squadriglia. Rimpatria per motivi di salute il 3 febbraio 1937.

Opera in Spagna dal 17 agosto 1937 al 21 febbraio 1938 con la 193. Squadriglia del 30. Stormo da Bombardamento Terrestre di Forlì. Dall'1 maggio 1938 presta Servizio di prima nomina di Sottotenente di Fanteria (con anzianità 21 ottobre 1937) presso il 3. Centro Automobilistico di Milano ed è Tenente dall'1 gennaio 1941. Il successivo 11 febbraio si imbarca a Bari per l'Albania su Nave Aventino con la 109. Legione CC.NN. “Corridoni” di Macerata, con il grado di Centurione, alla guida della 109. Compagnia Mitraglieri, che combatte contro i greci in organico alla Divisione PARMA ma per lunghi periodi aggregata alla Divisione Alpina TRIDENTINA e poi alla Alpina CUNEENSE:

Catturato dai tedeschi in Albania con grado di Seniore MVSN il 10 settembre 1943 a seguito del disarmo della Divisione PARMA ed internato a Czestochowa in Polonia, a domanda il 24 dicembre passa alla Divisione LITTORIO, a Sennelager. Tenente Colonnello, rimpatria con il 4. Reggimento Alpini, dal 16 novembre 1944 incorporato nella 5. Geb.D e nel Gruppo da Combattimento “Aosta” appartenente al LXXV Armee Korps. Il 26 novembre 1944 tiene un discorso ai suoi Alpini e alla popolazione di Ivrea che così si era espressa: ”si, Alpini, noi siamo con voi, con le Forze Armate della Repubblica, perché con voi vengono la Fede, la Disciplina e la certezza della vittoria”.

Dal 2 dicembre 1944 ottiene il comando del Sottosettore “Piccolo San Bernardo” da Punta Lecaud alla Testa del Rutor , con avamposti in territorio francese Forte Traversette compreso, nell'ambito del Settore “Aosta” disteso dal Col de la Seigne al Passo Galisia. Termina il suo Comando con gli Alpini del Battaglione “Varese” e con gli Artiglieri del Gruppo “Gran Sasso” ancora oltre e sul Confine con la Francia, frustrando ogni velleità degaullista di avanzare pretese militari in vista della agognata annessione della Val d'Aosta. Ai primi di maggio 1945, con l'intero 4. Reggimento in armi, si consegna ad Aosta alle truppe americane..

Dopo la prigionia a Modena, dove il SIM regio chiede una Relazione sul 4. Reggimento Alpini, e a Coltano (PI), viene arrestato a Palermo. Condannato a morte dalle CsA di Aosta e di Torino, pena commutata in 20 anni dalla CsA di Viterbo il 20 ottobre 1949. E' congedato e degradato a Soldato. Scarcerato, ottiene la riabilitazione civile ma non quella militare. Privo di pensione e vedovo con due figli Tiana e Romano all'estero, lavora come linotipista e nel 1954 sposa Jole Barberis.

A lungo ammalato di enfisema polmonare, muore il 9 ottobre 1980.