Strumenti personali

Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Antonino Tringali Casanova

Da FondazioneRSI.

Antonino Tringali Casanova, nasce a Cecina (LI) il 10 maggio 1888. Laureato in Giurisprudenza, nel 1921 aderisce ai Fasci di Combattimento. Sindaco di Cecina, nel 1925 ottiene consenso su un piano urbanistico e turistico (attuato nel 1933) che completa il piano regolatore del 1915 e trasforma il borgo ottocentesco, sorto dalle bonifiche contro paludi e malaria del Granducato di Toscana Asburgo-Lorena, in una città. la moderna Cecina viene poi collegata, oltre la ferrovia Livorno- Roma e tramite Viale della Repubblica, alle accoglienti residenze balneari di Marina di Cecina.

Componente del Collegio giudicante, uno dei primi cinque, diviene Vice Presidente dal 1928 al 1932, e fino al 25 luglio 1943 Presidente, del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato istituito dalla Legge n. 2008 del 25 novembre 1926-IV. Legge che ha titolo “provvedimenti per la difesa dello Stato” e che è firmata da Vittorio Emanuele III, da Mussolini e dal Guardasigilli Alfredo Rocco e pubblicato in G.U. del Regno n. 281 del 6 dicembre 1926. Nel Ventennio il bilancio del Tribunale per la Difesa dello Stato è: processati 5.619, condannati 4.596, anni di reclusione 27.735, condanne a morte eseguite 31. Tra essi 697 minorenni di 21 anni e 122 femmine, 3.898 i lavoratori dipendenti o autonomi, 546 gli agricoltori, 238 i commercianti, 221 i professionisti.

Prima del Tribunale per la Difesa dello Stato, Commissioni Provinciali avviavano al “confino” i sovversivi. Circa 10 mila i sottoposti a libertà vigilata, soprattutto nelle isole del Centro Sud.

Deputato e, dal 1939, Consigliere Nazionale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, è Luogotenente Generale MVSN. Consigliere della Provincia di Pisa è poi Preside di quella di Livorno. Membro del Gran Consiglio del Fascismo, il 25 luglio 1943 vota contro l’odg Grandi.

Dal il 23 settembre 1943 è Ministro della Giustizia del nuovo Stato Nazionale Repubblicano.

Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 1943 non viene approvata la sua proposta di istituire Tribunali Rivoluzionari. Dopo la sua morte, con Decreto Legislativo 11 novembre 1943, in G.U. n.269 18 novembre 1943-XXII, Tribunali Provinciali Straordinari affiancheranno il Tribunale Speciale idoneo a giudicare il voto del 25 luglio dei Componenti del Gran Consiglio del Fascismo. I componenti scelti dal PFR per i Tribunali Provinciali (avranno vita difficile e verranno soppressi nel giugno 1944) e relativi alle 54 Provincie della RSI sono elencati nel D.L. 27 dicembre 1943.

Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato sciolto il 28 luglio 1943 ma ricostituito con Decreto Legislativo del Duce n. 794 del 3 dicembre 1943, ha come Presidente Mario Griffini. Prende sede a Mantova e dal 27 gennaio 1944 a Cremona e con sezioni regionali a Roma, Firenze, Genova, Venezia, Bologna e Perugia, oltre Milano e Torino aggiunte nel 1944. Le nuove competenze sono: accaparramento o commercio clandestino di generi alimentari e disfattismo politico-economico. Il Presidente del Tribunale Supremo Militare è Alberto Galamini che, morto per malattia a Brescia l'1 settembre 1944, viene sostituito da Mario Trenti. Undici sono i Tribunali Militari Regionali.

Muore per malattia contratta in servizio a Cremona, sede del Ministero, il 4 novembre e i funerali sono celebrati a spese dello Stato. Dopo tre giorni, il 7 novembre 1943, è sostituito da Pietro Pisenti.