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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2018



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2017 degli enti fruitori del 5 per mille.


  • Riunione Culturale

    25 novembre 2018

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Carlo e Giorgio Viale
    La difesa di Genova 1943-45, seconda parte
  • Riunione Culturale

    24 febbraio 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Daniele Trabucco
    La RSI nel contesto internazionale
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    14 aprile 2019

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alessandro Brignole
    Attentati Gappisti a Milano

Agostino Augusto Liverani

Da FondazioneRSI.

Agostino Augusto Liverani nasce a Senigallia (AN) il 7 agosto 1895. Ufficiale del 5.Reggimento Bersaglieri nella Prima Guerra Mondiale e invalido di guerra, aderisce al PNF. Dopo essere stato Preside della Provincia di Novara, durante la Seconda Guerra Mondiale è Segretario del Sindacato Impiegati dell’Industria di Milano.

Dal 7 ottobre 1943 è Ministro delle Comunicazioni del Governo della RSI, dopo la rinuncia del cinquantenne Consigliere Nazionale e ingegnere Giuseppe Peverelli, che il 23 luglio 1943 Mussolini aveva nominato Ministro delle Comunicazioni in sostituzione di Vittorio Cini, dimissionario dal 24 giugno pur nominato soltanto il 6 febbraio 1943 e, con Alfredo De Marsico Giuseppe Bastianini, Umberto Albini (tre dei diciannove favorevoli all’o.d.g. Grandi) e Zenone Benini, uno dei più convinti a uscire subito dal conflitto.

Il suo Ministero da Roma si trasferisce a Verona. Alla prima riunione di Governo alla quale partecipa, il 28 ottobre 1943 a Gargnano nell’unica volta tenuta a Villa Feltrinelli, presenta tre schemi di Decreto: competenze accessorie del personale delle FS, ordinamento Uffici dell’Azienda per i servizi telefonici e stato civile delle vittime per sinistri di navi. Questo ultimo già il 3 novembre 1943 è trasformato nel Decreto Interministeriale n.. 884 sul “trattamento economico degli equipaggi delle navi mercantili catturate dal nemico o perdute o rifugiatesi in porti esteri” con anticipazioni fino a 5 milioni di Lire e la corresponsione degli assegni familiari direttamente alla moglie, al padre, alla madre o alla persona alla quale sono affidati i figli minori a carico.

Dal Ministero delle Comunicazioni dipendono le Direzioni Generali dei più importanti Servizi civili. Quella delle Poste e Telegrafi è la Direzione che riesce ad operare quasi regolarmente, persino nelle emissioni delle carte valori postali, di pregio filatelico. Il 15 novembre 1943 viene istituito il “servizio staffette” per la corrispondenza di Stato e dall’1 agosto 1944 riprende quello di posta aerea con Germania , Finlandia, Turchia (via Istambul, per i prigionieri di guerra in campi dell’Oriente), Spagna e Portogallo.

Invece il traffico ferroviario, sottoposto a continui bombardamenti aerei, è in difficoltà. Per le persone sono messi a disposizione, in modo precario, autobus anche a carbonella e, se autorizzati, autocarri militari e con molti rischi si attuano trasporti merci. Rimpatriando dall’addestramento in Germania, a fine ottobre 1944, Alpini, Granatieri e Artiglieri della Divisione “Littorio” riattano binari divelti dalle bombe della linea Brennero-Verona: il 19 novembre 1944 ricevono un elogio scritto dal Comandante Superiore del Sud-Ovest Vietinghoff.

La Marina Mercantile svolge navigazione costiera per sussistenza militare finche il Fronte è a Sud di Roma e perde in RSI, per azione aeronavale angloamericana, 62 Unità superiori a mille tonnellate di stazza, 246 Unità minori e 5 Navi Ospedale (ventuno sono gli attacchi aerei contro la navigazione lacuale).

Il Decreto del Duce n. 1039 del 26 dicembre 1944 trasferisce i servizi dell’Aviazione civile e del Traffico Aereo dal Ministero delle Forze Armate a quello delle Comunicazioni: è una riforma che da assetto organico al sistema dei traffici, già comprendente Marina Mercantile e Ferrovie. ”Ala Italiana” della RSI, assorbe “Ala Littoria” e “Lati” e in collaborazione con “Lufthansa” gestisce con cinque SM 75 le linee Milano Berlino e Milano Vienna, ambedue con scalo a Monaco.

Muore il 28 aprile 1945 a Dongo (CO) nel cosidetto eccidio dei Ministri, lasciando in miseria due figli, Riccardo di nove ed Elena di quattro anni, insieme alla moglie Brunilla Fusilli che soltanto nel 1959 riesce a ricevere una pensione quale vedova civile di guerra.