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Eventi

  • 5 per mille

    1 gennaio 2022



    Codice Fiscale FONDAZIONE DELLA RSI - ISTITUTO STORICO

    CF:91229450373

    Sul sito dell'agenzia delle entrate è disponibile l'elenco 2018 degli enti fruitori del 5 per mille.
  • Assemblea dei Soci Aderenti

    10 aprile 2022

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Assemblea Soci Aderenti

    Fancesco Tuo
    I GAP a Genova

    Pietro Cappellari
    I GAP a Roma
  • Riunione Culturale

    19 giugno 2022

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Enrico Persiani

    Giovanni Gentile - 4
  • Riunione Culturale

    11 settembre 2022

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Paolo Teoni Minucci


    Atteggiamento di Mussolini dopo il 25 Luglio
  • Riunione Culturale

    27 novembre 2022

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Paolo Ciuffoni Stanghini

    Il I Gruppo Caccia ANR (seconda parte)
  • Riunione Culturale

    16 aprile 2023

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Gianfranco Stella

    Combattenti senza Onore. Le atrocità dei partigiani slavi.

    Luca Bonanno

    Mario Gioda
  • Riunione Culturale

    18 giugno 2023

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Massimiliano Soldani

    L’Ultimo Poeta Armato – A. Pavolini Segretario del PFR
  • Riunione Culturale

    24 settembre 2023

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Stefano Fabei

    La Guardia Nazionale Repubblicana tra progetti e realtà (1943-1945)

    Petra Di Laghi

    Profughi d'Italia 1943-9145, il dramma dei Giuliano-Dalmati
  • Riunione Culturale

    7 aprile 2024

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Alberto Alpozzi

    Bugie Coloniali

    Paolo Gulminelli

    Carmelo Borg Pisani: eroe o traditore?
  • Riunione Culturale

    30 giugno 2024

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia,

    Luca Bonanno

    Giorgio Pisanò

    Claudio Laratta

    Traditi - Famiglie sterminate - La strage dei bambini (opere varie)
  • Riunione Culturale

    29 settembre 2024

    Via Cicogna, 66, Terranuova Bracciolini, AR, Italia

    Silvano Olmi

    Non solo la "Ciociara", violenze di guerra sulle donne italiane.

    Enrico Labanca

    Nicola Bombacci, sognando la Socializzazione.

Achille Starace

Da FondazioneRSI.

Versione del 28 ott 2008 alle 17:33 di Perx76 (Discussione | contributi)
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Achille Starace nasce il 18 agosto 1889 a Sannicola (LE) da famiglia di commercianti di vino e olio. Ottiene il diploma di Ragioniere a Venezia., dove il 21 aprile 1909 sposa Ines Massari e dopo un mese nasce Francesca che, pur rimasta in Puglia, resta affezionata insieme a Rosa, figlia di Felicetta (sorella maggiore di Achille) che a Cicognola di Merate (CO) riceve una lettera dal carcere di Verona del 3 marzo e l’ultima lettera dello zio del 3 maggio 1944 e al di lei figlio Ennio Domenico Augenti. L’altro figlio, l’avvocato Luigi, è al Nord anche con la madre Ines (la moglie Carla Viola, a Milano, non vuole Achille in casa), e i suoi due figli rinnegheranno il cognome.

Sottotenente nel 1910, promosso Tenente dei Bersaglieri nel 1915 partecipa alla 1^ G.M. e si distingue sul Carso. Il 4 novembre 1918 cattura molti prigionieri a Mezzolombardo.(TN).Nel 1920, con il grado di Capitano in aspettativa (nell’Esercito diverrà Tenente Colonnello) fonda il Fascio di Trento. Nel 1924 è Deputato e nel 1926 Luogotenente Generale MVSN.

Dal 19 novembre 1921 è Vicesegretario, assieme a Bastianini e Teruzzi, con il Segretario Michele Bianchi e resta nel Direttorio fino al 1923. E’ di nuovo Vicesegretario nel 1926 con i Segretari Augusto Turati e Battista Giuriati, che avvicenda il 10 dicembre 1931 per restare al vertice del PNF fino al 31 ottobre 1939. Nel 1932 è il regista del “Decennale” e dal 1933 al 1939 è Presidente del CONI. Nel 1935 combatte in Eritrea e dopo due anni pubblica LA MARCIA SU GONDAR.

Nel 1937, con il rango di Ministro dall’11 febbraio, riesce a far porre agli ordini del PNF oltre i Fasci Femminili e i GUF anche la GIL (R.D.L. n. 1839 del 27 ottobre 1937) che assorbe l’ONB fondata il 3 aprile 1926 da Ricci. Attua lo stile littorio, con il “saluto romano, il “voi”, il “saluto al Duce” l’”orbace” (lana grezza della Sardegna) e sostiene la Legge sulla “Difesa della razza”.

L’invenzione del grado di Primo Maresciallo dell’Impero (30 marzo 1938) acuisce il crescente malcontento e le trame si coalizzano. Preludio al 25 luglio e “capro espiatorio”, dopo quasi otto anni Mussolini lo sostituisce con Ettore Muti, declassandolo a Capo S.M. della MVSN. Combatte in Albania con la MVSN e, ferito nel 1941, è rimpatriato a Brindisi dove, con una pubblica critica sulle condizioni delle Truppe, si autocondanna ad una esclusione da incarichi politici e militari.

Scrive lettere e suppliche a Mussolini, che mai lo riceve. Arrestato dopo il 25 luglio 1943, viene subito liberato perché dichiara fedeltà ai regi: oltre le otto decorazioni al V. M., è insignito dell’Ordine Militare di Savoia. Continua a trascurare la moglie e fa il gaudente ad Arcinazzo (RM).

Privo di denaro, elemosina un incarico in RSI e invece ottiene da novembre ad aprile una cella nel carcere veronese degli Scalzi insieme a congiurati del 25 luglio. Lo speculatore è il figlio Luigi e di conseguenza viene scagionato dall’accusa di illecito arricchimento. Siccome il mondo politico resta ostile ed è costretto a condurre una vita di espedienti a Vimercate (MI), Mussolini anche per preservarlo da danni fisici lo confina a Lumezzane (BS), insieme a reclusi privilegiati, per quasi l’intera estate 1944. Poi vive in miseria a Milano con qualche soccorso familiare e subisce con dignità l’estrema tragedia: il 28 aprile 1945, fortuita cattura e l’indomani, condanna scontata e assassinio a Piazzale Loreto con uno strozzato “Viva il Duce”, il grido della fedeltà e del riscatto.

Il pronipote Domenico Augenti, bancario a Roma, ha raccolto una rara documentazione che nessun Editore ha voluto pubblicare e Celsio Ascenzi di Palestrina (RM) ha donato alla Fondazione della RSI fotografie della Cappella e della tomba nel cimitero di Sannicola, già frazione di Gallipoli (LE).